Mise en place 2.0

La Tavola é  da sempre luogo di convivialità e condivisione. Oggi la mise en place è  molto più  della pratica di apparecchiare "bene" la tavola, è  una vera e propria forma d' arte, dove creatività e abilità in cucina entrano in gioco per dare alla nostra tavola un tratto distintivo.  Se mangiare è un piacere, farlo seduti a una tavola ben allestita, curata e di design può diventare una vera e propria esperienza sensoriale, in cui il gusto non è l' unico senso coinvolto. 
La ricerca dell' EQUILIBRIO e della BELLEZZA è  fondamentale per conquistare il commensale al primo sguardo e accompagnarlo in questo meraviglioso viaggio d' emozioni.

L' arte di apparecchiare la tavola 

L' ospitalità e l'accoglienza sono delle vere e proprie arti, che partono dalla scelta del menù fino ad arrivare alla scelta di una perfetta mise en place. Tovaglia, posate, piatti e bicchieri devono essere disposti secondo un criterio ben preciso,  niente deve essere lasciato al caso.

Tovaglia 

Per una perfetta mise en place, la biancheria deve essere perfettamente lavata e stirata. Vanno assolutamente vietati i tessuti sintetici, poco raffinati.

La Tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro del tavolo. La misura giusta della caduta della tovaglia è di 30-40cm, cioè  lo spazio che intercorre tra il piano del tavolo e le ginocchia del commensale.

Piatti 

Il sottopiatto è il centro del " place" e non bisogna mai toglierlo da tavola. Sopra va messo il piatto piano ed eventuale piatto fondo, se verrà servito un primo o una zuppa mentre un piatto frutta in caso di antipasto.

Posate  

In tutte le mise en place, le forchette vanno poste a sinistra del piatto, mentre a destra si dispongono i coltelli, sempre con la lama verso l' interno. Se invece avete previsto un primo brodoso è necessario Un cucchiaio che si pone a destra.
Le posate da dessert vanno poste orizzontalmente davanti al sottopiatto. In genere potete prevedere di servire dolce e frutta, per cui avrete bisogno della forchettina e del cucchiaino. Il manico della forchettine dovrà essere rivolto a sinistra mentre quello del cucchiaino a destra. 

Bicchieri  

Vanno messi in alto a destra del sottopiatto, in ordine di grandezza, dal più grande al più piccolo.

Tovagliolo 

Non deve essere mai di carta.
Va posto a sinistra del piatto, mai sul piatto e mai sotto le posate, perché una volta seduto, il vostro ospite dovrà prendere il tovagliolo, alzarlo e distendersi sulle gambe. 

Come apparecchiare la tavola 

in stile giapponese 


A differenza delle tavole occidentali le tavole orientali,  in particolare quelle giapponesi sono caratterizzate dall'essenzialità. Dimentica le regole del galateo che prevedono piatti, piattini e gran numero di posate e bicchieri, la tavola giapponese è  caratterizzata da uno stile minimal e essenziale. 

Lo stile giapponese nell' apparecchiare la tavola è semplice, elegante, essenziale e funzionale. 

  • Si predilige un tavolo basso, per poter mangiare comodamente su dei cuscini a terra   
  • Non viene utilizzata la Tovaglia,  ma delle tovagliette per ogni commensale, possibilmente in fibra naturale come bamboo.
  • Il posto tavola è composto da un piatto, una ciotolina per la salsa di soia e wasabi e una ciotola per il riso, a sinistra del piatto. Tutto in porcellana dai decori bianchi e blu in stile giapponese. 
  • I bicchieri saranno caratterizzati da forme essenziali e non devono presentare alcuna decorazione.
  • Le bacchette tipicamente in bamboo, verranno apparecchiare parallelamente al bordo del tavolo in basso, con le punte sull' apposito sostegno hashioki per evitare di farle entrare in contatto con il tavolo e sempre rivolte a sinistra.
  • Il centrotavola quando si apparecchia una tavola non può mancare. Il massimo dell' eleganza è l'orchidea.


Le bacchette e il loro significato...

Le bacchette non sono solo posate, sono il simbolo di una tradizione millenaria ricca di significati. Le posate in metallo sono considerate dalla tradizione simbolo di violenza. Confucio è famoso per aver detto " un gentiluomo  non permette coltelli alla sua tavola".

Le bacchette sono originarie della Cina, sono state introdotte solo tra il III e V secolo d.c. in Giappone.

Queste utilizzate in coppia, una tenuta fermamente e l'altra mobile rappresentano la dualità dello ying e dello yang, il connubio tra un elemento attivo e uno passivo che insieme danno vita a un tutto dinamico. 

Le estremi delle bacchette sono tonde e quadrate, simboleggiano rispettivamente il paradiso e la terra. Le dita che si posizionano nel mezzo, simboleggiano l'umanità, nutrita dal cielo e dalla terra. 

Dato che rappresentano l' unione del cielo e della terra, le bacchette vengono considerate di buon auspicio e danno parte della dote di nozze per benedire gli sposi.